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Abstract: . . . sottostanti ai processi di valutazione del rischio ed i limiti di esposizione basati sulle evidenze scientifiche siano svalutati da approcci di precauzione arbitrari [61]. Conclusioni Le evidenze epidemiologiche relative alla possibile associazione tra esposizione a campi magnetici a 50 Hz e rischio di leucemia infantile che nella seconda metà degli anni novanta erano apparse piuttosto consistenti, ancorché difficili da interpretare in senso causale a ra- gione dei modesti incrementi di rischio osservati e della mancanza di riscontro sperimentale, sono state indebo- lite dai risultati dei contributi . . . . . . ai processi di valutazione del rischio ed i limiti di esposizione basati sulle evidenze scientifiche siano svalutati da approcci di precauzione arbitrari [61]. Conclusioni Le evidenze epidemiologiche relative alla possibile associazione tra esposizione a campi magnetici a 50 Hz e rischio di leucemia infantile che nella seconda metà degli anni novanta erano apparse piuttosto consistenti, ancorché difficili da interpretare in senso causale a ra- gione dei modesti incrementi di rischio osservati e della mancanza di riscontro sperimentale, sono state indebo- lite dai risultati dei contributi scientifici . . . . . . strategie, per evitare che le basi scienti- fiche sottostanti ai processi di valutazione del rischio ed i limiti di esposizione basati sulle evidenze scientifiche siano svalutati da approcci di precauzione arbitrari [61]. Conclusioni Le evidenze epidemiologiche relative alla possibile associazione tra esposizione a campi magnetici a 50 Hz e rischio di leucemia infantile che nella seconda metà degli anni novanta erano apparse piuttosto consistenti, ancorché difficili da interpretare in senso causale a ra- gione dei modesti incrementi di rischio osservati e della mancanza di riscontro sperimentale, . . . . . . magnetici a 50/60 Hz, limitando fortemente le interpretazioni in senso causale degli studi epidemiologici “positivi”. Queste considerazioni hanno spinto la WHO a scon- sigliare agli organismi nazionali con funzioni di regolamentazione di adottare politiche sanitarie e am- bientali sulle esposizioni a campi elettromagnetici ispi- rate al principio di precauzione [61]. Ricevuto il 22 gennaio 2001. Accettato il 15 marzo 2001. BIBLIOGRAFIA 1. Lacy-Hulbert A, Metcalfe JC, Hesket R. Biological responses to electromagnetic fields. FASEB J 1998;12:395-420. 2. Boorman GA, Rafferty CN, Ward JM, Sills RC. Leukemia . . . . . . 50/60 Hz, limitando fortemente le interpretazioni in senso causale degli studi epidemiologici “positivi”. Queste considerazioni hanno spinto la WHO a scon- sigliare agli organismi nazionali con funzioni di regolamentazione di adottare politiche sanitarie e am- bientali sulle esposizioni a campi elettromagnetici ispi- rate al principio di precauzione [61]. Ricevuto il 22 gennaio 2001. Accettato il 15 marzo 2001. BIBLIOGRAFIA 1. Lacy-Hulbert A, Metcalfe JC, Hesket R. Biological responses to electromagnetic fields. FASEB J 1998;12:395-420. 2. Boorman GA, Rafferty CN, Ward JM, Sills RC. Leukemia and lymphoma . . . --3000,5,300,3391,55972
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