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Abstract: . . . riproduce la mutilazione provocata dai commando inglesi sulle sentinelle nemiche durante la II guerra mondiale. Secondo altri è l’acronimo di “Combined Oral Mandibulectomy or Maxillectomy Neck dissection Operation”. Una tecnica tanto invasiva, trova indicazione negli stadi più avanzati, ovvero nei casi di tumori del pavimento orale laterale che coinvolgano la mandibola o crescono in stretta contiguità con l’orletto gengivale ed infiltrano la lingua senza oltrepassare la linea mediana. Questa tecnica di approccio consente peraltro di affrontare lesioni molto più estese comprendenti l’intera lingua, il . . . . . . implications of skip metastates in the neck from squamous carcinoma of the oral tongue . Head and neck 1997; 19:14 – 19. 5. Calais G, Le Floch O, Garand G, Neutter P. Carcinomas of the base of tongue: analysis of treatment results in 115 patients . Bull Cancer 1989; 76(4):395-401 6. Funk GF, Arcuri MF, Frodel JL. Functional dental rehabilitation of massive palatomaxillary defects: cases requiring free tissue tranfer and osseointegrated implants. Head and neck 1998; 20:38. 7. Jones KR, Lodge-Rigal RD, Reddick RL, Tudor GE, Shockley WE. Prognostic factors in the recurrence of stage I and II squamous cell . . . . . . la perdita di sostanza palatale. Per difetti ancora maggiori o nei casi in cui non si può utilizzare il lembo di temporale possono essere adottate protesi otturatorie palatali. 2. LINGUA E PELVI ORALE La lingua mobile e la pelvi orale rappresentano le sedi più frequentemente coinvolte nei tumori del cavo orale (dal 39.5 % al 68% dei casi). L’incidenza delle adenopatie metastatiche loco-regionali varia in letteratura dal 35 % al 62.5% ed è funzione delle dimensioni del tumore (T1 20%, T2-T3 50%, T4 75%). I tumori della lingua e della pelvi orale prevedono tre possibili approcci: la via transorale, . . . . . . placche o da un incauto carico masticatorio da parte del Paziente. Il basculamento dei monconi mandibolari provoca una progressiva mobilizzazione delle viti che porta con il tempo alla lisi dell’osso circostante i fori delle viti e alla loro estrusione. Ciò crea i presupposti per fistolizzazione endorale o cutanea e successiva osteomielite. La terapia è medica (antibioticoterapia per via generale, medicazioni topiche) e chirurgica (toilette della zona infetta). I segmenti ossei o le placche estruse verranno asportate e la ricostruzione differita al raggiungimento di esiti stabilizzati della complicanza . . . . . . l’apporto determinante della chirurgia. Naturalmente gli interventi praticati negli stadi III e IV sono estremamente aggressivi e contemplano una predominanza di approccio demolitivo con successive fasi ricostruttive. CHIRURGIA DEMOLITIVA La chirurgia è il trattamento di elezione soprattutto dei tumori in stadio avanzato, e deve rispondere ad alcuni principi cardine: a) la resezione deve cadere in tessuto sicuramente sano; b) l’esposizione del campo operatorio deve essere ampia; c) la demolizione deve tener conto delle funzioni complesse che sono concentrate in questo distretto; d) la malattia neoplastica . . . --3000,5,300,3381,18077
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