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Abstract: . . . maggior parte dei casi, il primo passo da compiere è quello di rivolgersi al proprio medico curante, che, dopo la visita, prescriverà gli esami necessari. 4.2 Tumore del colon/retto Ogni anno in Italia il carcinoma colorettale colpisce circa 33 mila persone ed è responsabile di 17 mila morti. Rappresenta circa il 15% di tutti i tumori e la sua incidenza è in ascesa. Colpisce maggiormente paesi ad alto sviluppo economico ed è associato al tipo di abitudini alimentari. In particolare, a una dieta povera di fibre e micronutrienti, ma ricca di grassi e proteine, unita al consumo di alcool e tabacco. Tra i fattori di rischio anche l’avanzare dell’età, l’obesità e il sovrappeso, nonché una predisposizione familiare a questa neoplasia e alla poliposi adenimatosa, con la presenza di infiammazioni croniche dell’intestino e di adenomi colorettali. Prevenzione primaria In generale, per ridurre il risc . . . . . . buona aerazione della casa. Prevenzione secondaria Fare attenzione ai primi sintomi: tosse persistente o modificazione di una tosse cronica, dispnea, tracce di sangue nell’espettorato (materiale espulso con la tosse), dolore toracico, sia sordo che acuto, avvertito quando si tossisce o si respira profondamente, perdita dell’appetito e dimagrimento. Anche se non tutte queste condizioni sono presenti, nella maggior parte dei casi, il primo passo da compiere è quello di rivolgersi al proprio medico curante, che, dopo la visita, prescriverà gli esami necessari. 4.2 Tumore del colon/retto Ogni anno in Italia il carcinoma colorettale colpisce circa 33 mila persone ed è responsabile di 17 mila morti. Rappresenta circa il 15% di tutti i tumori e la sua incidenza è in ascesa. Colpisce maggiormente paesi ad alto sviluppo economico ed è associato al tipo di abitudini alimentari. In particolare, a una dieta povera di fibre e micronutrienti, ma ricca di grassi e proteine, unita al consumo di alcool e . . . . . . delle campagne di screening con quelli delle forme tumorale il cui indice di sopravvivenza continua a crescere) si sono salvate solo perché hanno scoperto “prima” il nemico contro cui combattere. Questo piccolo particolare – sapere prima per poter lottare con fiducia – in molti casi ha fatto pesare l’ago della bilancia dalla parte della vita piuttosto che dalla parte della morte. Herbert Spencer sosteneva che il “mantenimento della salute è un dovere” anche se pochi “sembrano rendersi conto dell’esistenza di una morale fisica”. Pasteur, molto più concretamente, spiegava che noi “beviamo, mangiamo o respiriamo il 90% delle nostre malattie". La prevenzione è a metà strada tra i desideri, i dubbi e le speranza di questi pensatori. Ed è ormai alla portata di tutti. Basta decidere di trasformarla in una utile abitudine di vita. Non con le parole, però, ma solo con la concretezza dei fatti. Page 7 7 1. PREVENZIONE ONCOLOGICA: LA STORIA, LE VITE UMANE SALVATE, L’ATTEGGIAMENTO DEGLI ITALIANI 1.1 . . . --3000,3,500,3121,54665
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