|
Abstract: . . . caso Un recente studio non ancora pubblicato, svolto su 103.000 donne norvegesi e svedesi, ha dimostrato un lieve aumento del rischio di sviluppare un cancro della mammella con l’uso di contraccettivi orali (CO). I dati, pre- sentati in maniera preliminare al III European Breast Cancer Conference svoltosi a fine marzo a Barcellona, sono stati ripresi e pubblicati con grande . . . . . . rischio rela- tivo (RR = 1,26) in numeri assoluti. Tale incremento significa che circa 1,3 donne in più su cento (da 7 si passa quindi a 8,3 donne su cento) potranno avere un C ONTRACCETTIVI ORMONALI E RISCHIO DI CANCRO ALLA MAMMELLA : INFORMAZIONE KILLER R AFFAELLA M ICHIELI , M AURIZIO C ANCIAN * , G IORGIO T RESOLDI ** Medico Generale, Responsabile Area Ginecologica SIMG; * . . . . . . collo dell’utero è strettamente correlato al numero di partner, da cui dipende il rischio di contrarre infezioni da Papillomavirus oncogeni, non con l’uso dei CO. Per quanto riguarda il rischio cardiovascolare correlato all’assunzione dei CO (indicazioni, controindicazioni, van- taggi e svantaggi nell’uso dei CO), rimandiamo al docu- mento su CO e TVP già pubblicato nel sito. . . . . . . risulterebbe del 40%, men- tre per un tempo lungo di utilizzo (> 10 anni) tale rischio si ridurrebbe ben dell’80%; • i CO conferirebbero una riduzione del 40-50% del rischio di sviluppo del cancro endometriale, indipen- dentemente dall’istotipo, e tale protezione inizierebbe dopo un anno di assunzione permanendo fino a molti anni dopo la cessazione dell’uso; • i CO assunti per . . . . . . non medico. Per il Medico Generale è tassativo che al paziente arrivi- no tutte le notizie utili per la scelta di un corretto stile di vita. Tra queste sono comprese anche quelle relative alla scelta della tecnica contraccettiva. Proprio per la rilevanza del problema e per il rispetto dovuto a ciascun paziente (o lettore di giornale – non cambiano gli obblighi etico-professionali) . . . --1874,5,187,2250,9368
|