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Abstract: . . . /anatomia nel corso dell’erogazione della frazione stessa (diversi minuti), richiede che il campo si muova rispetto a prefissati reperi anatomici del paziente. Tale movimento è ottenibile o muovendo il lettino di trattamento o muovendo il paziente. Anche la Radiochirurgia si è giovata di importanti innovazioni. Il termine "radiochirurgia" è utilizzato per indicare l’irradiazione stereotassica tridimensionale con fasci esterni (3D-SEBI) di un bersaglio intracranico, grazie alla presenza di un telaio (frame) semicircolare, fisso ed esterno al cranio, sul quale sono riportate Page 4 le coordinate . . . . . . della dose, permettendo di irradiare i tessuti profondi con precisione millimetrica risparmiando i tessuti sani circostanti (13,14). Gli ioni carbonio hanno inoltre una maggiore efficacia biologica relativa rispetto ai raggi X ed ai protoni, e questa caratteristica li rende particolarmente indicati nella cura dei tumori radioresistenti, che rappresentano circa il 10% di tutti i tumori trattabili con la radioterapia. La loro produzione richiede comunque l’utilizzo di acceleratori particolari: ciclotroni e sincrotroni, molto costosi e di gestione complessa. Le indicazioni dell’adroterapia sono . . . . . . ipossiche, ove è necessario utilizzare dosi molto alte. Un’ulteriore indicazione della terapia con protoni è quella del loro utilizzo per somministrare una dose aggiuntiva al tumore dopo una radioterapia convenzionale con fotoni X, in modo da raggiungere dosi più alte di quelle consentite da un trattamento tradizionale. Page 6 Bibliografia 1) Hogstrom KR, Antolak JA, Hanson WF et al. Clinical Radiation Physics. In: Cox JD, Ang KK, eds. Radiation Oncology: Rationale, Technique, Results, 8 th Ed., St Louis: Mosby, 2003: 63-96. 2) Ell P.J. The contribution of PET/TC to improved patient management. . . . . . . comprendono tumori del tratto gastro-enterico, neoplasie ginecologiche, sarcomi retroperitoneali e dei tessuti molli. Recentemente, di notevole interesse sono i numerosi trials che prevedono l’utilizzo della IORT nel carcinoma della mammella, sia come trattamento esclusivo che associato al trattamento radioterapico a fasci esterni. Infine, una ulteriore linea di sviluppo della radioterapia è rappresentata dalla Adroterapia che utilizza fasci di protoni, di neutroni e di ioni carbonio; queste particelle elementari vengono definite adroni. La principale ragione che giustifica l’uso degli adroni . . . . . . radioterapia. La loro produzione richiede comunque l’utilizzo di acceleratori particolari: ciclotroni e sincrotroni, molto costosi e di gestione complessa. Le indicazioni dell’adroterapia sono essenzialmente la cura di tumori localizzati in prossimità di organi critici, ove le dosi di tolleranza dei tessuti sani sono tali da non rendere possibile il raggiungimento di dosi curative per la neoplasia, e la terapia delle neoplasie radioresistenti e/o ipossiche, ove è necessario utilizzare dosi molto alte. Un’ulteriore indicazione della terapia con protoni è quella del loro utilizzo per somministrare . . . --2965,5,296,3348,14824
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