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Abstract: . . . negativa del glande irradiato. In uno stato prospettico (in un modello di studio) di Crook e altri 143 pazienti random (non scelti selettivamente) sono stati sottoposti a periodiche biopsie (di routine) per 12 mesi ed oltre dopo la usuale (tradizionale) radioterapia . In due anni la frequenza di prove campioni di biopsia positiva è stata rispettivamente del 19% corrispondente al quadro clinico T1b, pari al 14% per T2a e del 28% per i pazienti appartenenti agli stages clinici T2b/T2c. Il valore del PSA . . . . . . radioterapia di alta precisione. Esso utilizza sofisticati sistemi previsionali computerizzati e sistemi di erogazione per il trattamento rispondente adeguato alle dosi di radiazione stabilite col profilo anatomico del tumore osservato nella sua configurazione tridimensionale. Molteplici campi di statica e dinamica, complanari e non complanari sono utilizzati per definire la dose da utilizzare contro specifico tumore, escudendo allo stesso tempo I tessuti sani periferici dal volume ricevente alte dosi di radiazione. . . . . . . (dispositivo) automatico per regolare i fasci, conosciuto come ?multileaf collimator? (MLC). I fogli di MLC possono essere posizionati automaticamente in rapida successione sotto il controllo del computer per adattare ogni apertura (diaframma) del trattamento conformazionale alla specifica forma del tumore (secondo l?orientamento del trattamento prescritto). Attualmente disponibile, MLC si è rivelato estremamente utile nell?applicazione della terapia (Multisegment) 3D, dove i tempi di esecuzione sono compatibili . . . . . . malattia. Comunque, il successo definitivo del 3D-CRT per il tumore alla prostata dipenderà dalla capacità che la radiazione ad alta intensità è in grado di vincere la relativa radioresistenza dei clonogeni tumorali della prostata e di migliorare la percentuale di controllo locale e di sopravvivenza di questo gruppo di pazienti. . . . . . . riguardo l?approccio dose-escalation per il tumore alla prostata e suggerisce un formidabile potenziale per il miglioramento del rapporto terapeutico con il 3D-CRT in detrminate fasi della malattia. Comunque, il successo definitivo del 3D-CRT per il tumore alla prostata dipenderà dalla capacità che la radiazione ad alta intensità è in grado di vincere la relativa radioresistenza dei clonogeni tumorali della prostata e di migliorare la percentuale di controllo locale e di sopravvivenza di questo gruppo . . . . . . dose-escalation per il tumore alla prostata e suggerisce un formidabile potenziale per il miglioramento del rapporto terapeutico con il 3D-CRT in detrminate fasi della malattia. Comunque, il successo definitivo del 3D-CRT per il tumore alla prostata dipenderà dalla capacità che la radiazione ad alta intensità è in grado di vincere la relativa radioresistenza dei clonogeni tumorali della prostata e di migliorare la percentuale di controllo locale e di sopravvivenza di questo gruppo di pazienti. . . . --3000,6,250,3300,19328
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