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Abstract: . . . proteina specifica del tumore alla prostata. Grazie a questa scoperta, spiegano i ricercatori del Brigham and Women's Hospital di Boston, sarà possibile mettere a punto un nuovo test diagnostico veloce e affidabile. La PCa-24, così è stata battezzata, sembra essere un marker unico del tumore , e permetterà ai medici di distinguere immediatamente il cancro dall'ipertrofia prostatica benigna senza dover ricorrere alla biopsia. Gli esperti guidati da Brian Liu, urologo del centro ricerca americano, hanno individuato la PCa-24 nel 94% delle cellule cancerose. La proteina era del tutto assente nelle cellule sane e in quelle dell'ipetrofia prostatica, ingrossamento benigno della ghiandola che provoca un restringimento dell'uretra e difficoltà urinarie. Lo screening attuale per il tumore prevede la ricerca nel sangue del PSA, l'antigene specifico prostatico. Valori di PSA superiori alla norma indirizzano gli urologi verso ulteriori ricerche e alla biopsia. Ma questo aumento può essere provocato anche . . . . . . AIOM Lazio - Coordinatore: Filippo De Marinis Tel e fax: 06.55552565; e-mail: f.demarinis@oncpneumo.it Segr. organizzativa: AISC & MGR-AIM Group - Rossella Spinetti, responsabile oncologia Tel. 06.809681; e-mail: corso.aiomsicp@aimgroup.it Supplemento ad AIOM Notizie ? Dir. Resp. Mauro Boldrini ? Redazione: Gino Tomasini, Carlo Buffoli Editore Intermedia - Reg. Trib. di BS n. 35/2001 del 2/7/2001 Intermedia: Via Costantino Morin 44 Roma Tel. 06.3723187- Via Cefalonia 24 Brescia Tel. 030.226105 Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qu i: redazione INDICE . . . . . . è sempre attivato, ma ?se si individua quando lo è - ha sottolineato Menard - allora abbiamo capito quando dobbiamo trattare la paziente?. Questo, ad esempio, nel caso delle recidive. A queste pazienti, dunque, è oggi possibile offrire un trattamento mirato: ?è inutile trattare la paziente sempre - ha commentato Menard - ma è bene farlo solo nel momento in cui il recettore è attivo. Questo permette un trattamento personalizzato e più idoneo alla malattia?. In base allo studio, una delle fasi in cui sarebbe bene somministrare il farmaco è la fase post-chirurgica, in modo da bloccare la metastasizzazione nella sua fase iniziale. INDICE 04. SENO: DONNE 'IN CARRIERA' 50% PIU' A RISCHIO DI ALTRE Le donne 'in carriera' sono il 50% più a rischio delle altre di morire per il cancro al seno. Un vero e proprio ribaltamento delle statistiche rispetto a soli 15 anni fa quando la maggior parte delle vittime si registrava tra le donne con livelli di istruzione e professionalità minori. Secondo gli epidemiologi . . . --3000,3,500,2814,15702
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