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Abstract: . . . conservata e quindi, i tumori della pelvi danno luogo a difetti di riempimento piuttosto caratteristici. Avremo deformazione dei calici o la soppressione delle loro immagini e la presenza di una impronta tumorale. Particolare aspetto a frangia o con difetto di riempimento si ha per i tumori del bacinetto, dato il loro carattere villoso. Le immagini di stenosi, proprie dei tumori infiltranti, danno luogo a dilatazione della via escretrice a monte potendo arrivare anche alla esclusione funzionale del rene. La pielografia, utile per identificare la sede del tumore , è indicata in caso di silenzio funzionale del rene. La pielografia può essere anterograda o retrograda. La prima può rendersi necessaria in caso di impossibilità ad effettuare la pielografia . . . . . . Terapia e Prognosi. La terapia di elezione è quella chirurgica che deve essere la più radicale possibile, in casi selezionati si possono attuare resezioni segmentali, soprattutto in caso di monoreni o di compromissione della via pieloureterica. Il trattamento è rappresentato dalla nefroureterectomia totale con collaretto vescicale, per l’asportazione del tratto intramurale dell’uretere. In tal caso la prognosi è piuttosto favorevole. Occorre procedere ad una exeresi così ampia in quanto vi è una grande probabilità di una recidiva di una papillomatosi nell’uretere se questo non viene rimosso assieme al rene. Se il papilloma è di basso grado e si limita all’uretere terminale, questo, può venire asportato facendo una resezione segmentaria seguita . . . . . . pieloureterica. Il trattamento è rappresentato dalla nefroureterectomia totale con collaretto vescicale, per l’asportazione del tratto intramurale dell’uretere. In tal caso la prognosi è piuttosto favorevole. Occorre procedere ad una exeresi così ampia in quanto vi è una grande probabilità di una recidiva di una papillomatosi nell’uretere se questo non viene rimosso assieme al rene. Se il papilloma è di basso grado e si limita all’uretere terminale, questo, può venire asportato facendo una resezione segmentaria seguita da ureterocistoneostomia; mentre per il terzo medio ed il tratto ureterale superiore si attua la resezione segmentaria. Utile la polichemioterapia, soprattutto in caso di metastasi, principalmente a carico di linfonodi, fegato, polmone . . . . . . radiante ed antiblastica fa eccezione il tumore di Wilms, il quale sembra ridursi notevolmemte di volume con la cobalto-terapia e la cui prognosi è nettamente migliorata con l’uso di actinomicina D e della vincristina. I TUMORI DELLA VIA ESCRETRICE. I tumori della via escretrice comprendono: - carcinomi dei Calici, - carcinomi della pelvi renale, - carcinomi dell’uretere. Epidemiologia ed eziologia I tumori della via escretrice (calici, pelvi, uretere) derivano dall’epitelio di transizione. Si presentano sotto due aspetti rappresentati con pressoché uguale frequenza: - papillare, con caratteri clinici ed istologici di benignità e, - solido, come per esempio l’epitelioma spinocellulare, l’adenocarcinoma. Il sesso maschile risulta da 2 a 3 volte . . . --3000,4,375,3306,25314
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