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Abstract: . . . impiantarsi in altre parti del corpo, favorendo la crescita di neoplasie secondarie. Gli esperti americani sono riusciti a modificare la struttura della proteina, facendole perdere le sue proprietà ?adesive?, e l?hanno iniettata in 20 animali malati. Alla fine dell?esperimento, il team americano ha individuato le cellule maligne nei linfonodi o in altri organi solo in 4 dei 20 topolini curati con la nuova proteina, rispetto agli 11 su 20 del gruppo di controllo. ?Non abbiamo trovato una cura per il cancro - scrivono gli scienziati - ma stiamo cercando di trasformalo in una malattia con cui sia . . . . . . quello di identificare come si possa ristabilire la corretta comunicazione e il dialogo tra le molecole in modo che il gene per il recettore degli estrogeni alfa si possa esprimere correttamente e capire come questo evento possa tradursi in strategie terapeutiche alternative. ?Dopo aver compreso il meccanismo con cui pRB2 recluta le molecole - ha concluso Giordano - i ricercatori saranno in grado di disegnare farmaci molto precise e centrare il bersaglio riconosciuto?. Lo studio è stato svolto presso l? Instituto Sbarro per la ricerca sul cancro e la Medicina Molecolare della Temple University . . . . . . QUANDO E PERCHÉ? - Corso teorico-pratico IRCC Candiolo (TO) ? 04 luglio 2003 Organizzato da ASSIE ? Associazione Europea di Ipertermia Info: 0381/329752 ? info@assie.it - www.assie.it 5° Congresso Nazionale Aiom Roma, 21 - 24 ottobre 2003 Per le informazioni preliminari www.aiom.it/Congresso2003/ Per contattare la redazione e commentare le notizie clicca qui: redazione Supplemento ad AIOM Notizie ? dir. resp. Mauro Boldrini ? Redazione: Gino Tomasini, Carlo Buffoli Editore Intermedia - Reg. Trib. di BS n. 35/2001 del 2/7/2001 Intermedia: Via Costantino Morin 44 Roma Tel. 06.3723187- Via Cefalonia . . . . . . identificare come si possa ristabilire la corretta comunicazione e il dialogo tra le molecole in modo che il gene per il recettore degli estrogeni alfa si possa esprimere correttamente e capire come questo evento possa tradursi in strategie terapeutiche alternative. ?Dopo aver compreso il meccanismo con cui pRB2 recluta le molecole - ha concluso Giordano - i ricercatori saranno in grado di disegnare farmaci molto precise e centrare il bersaglio riconosciuto?. Lo studio è stato svolto presso l? Instituto Sbarro per la ricerca sul cancro e la Medicina Molecolare della Temple University di Philadelphia . . . . . . l?eliminazione delle cellule cancerose. Secondo i ricercatori, se si riuscisse a riattivare il gene PTEN nelle cellule cancerose, sarebbe, finalmente, possibile curare i melanomi con maggiori possibilità di successo di quelle fornite dalle terapie attuali. E suggeriscono che si potrebbero utilizzare dei virus innocui, per introdurre copie funzionanti del gene PTEN nelle cellule cancerose e restituire all?organismo la capacità di difendersi da questo tumore . INDICE 3. STUDIO DI FASE II SU FARMACO DERIVATO DA LUMACHE MARINE Un innovativo antitumorale derivato da una lumaca marina (Elysia rufescens) è . . . --3000,5,300,3356,23268
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