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Abstract: . . . sono apparsi in letteratura e sul British National Formulary (non sempre questo viene sufficientemente sottolineato sulle schede tecniche delle specialità italiane). Della problematica va informata chiaramente da parte del medico la donna che desideri iniziare la TSO, rendendola in tal modo ben cosciente ed incoraggiandola ad effettuare con regolarità lo screening per il tumore mammario . Un’inquadratura più completa, considerando il rapporto rischio/beneficio, deriverebbe certamente dalla valutazione dei “vantaggi”. Possiamo ricordare fra essi una diminuzione dell’incidenza Page 2 della patologia coronarica e delle fratture da osteoporosi. Certamente bisognerà ancora discutere, tuttavia il Committee on Safety of Medicines inglese afferma che: . . . . . . apparsi in letteratura e sul British National Formulary (non sempre questo viene sufficientemente sottolineato sulle schede tecniche delle specialità italiane). Della problematica va informata chiaramente da parte del medico la donna che desideri iniziare la TSO, rendendola in tal modo ben cosciente ed incoraggiandola ad effettuare con regolarità lo screening per il tumore mammario . Un’inquadratura più completa, considerando il rapporto rischio/beneficio, deriverebbe certamente dalla valutazione dei “vantaggi”. Possiamo ricordare fra essi una diminuzione dell’incidenza Page 2 della patologia coronarica e delle fratture da osteoporosi. Certamente bisognerà ancora discutere, tuttavia il Committee on Safety of Medicines inglese afferma che: “nel . . . . . . vomito ed elevato aumento dei valori pressori (240- 170 mmHg). In anamnesi saltuario riscontro di ipertensione arteriosa mai trattata farmacologi- camente. L'esame neurologico non evidenziò deficit focali. Venne instaurata terapia antipertensiva con clonidina, nifedipina e furosemide, con rapida riduzione dei valori pressori. Per il persistere della cefalea venne associata terapia antalgica con tramadolo fiale i.m. da 100 mg (una fiala/die nei primi tre giorni di ricovero). In terza giornata comparve una improvvisa diplopia da paresi dell'abducente di sinistra confermata da una successiva consulenza oculistica e neurologica. Fu eseguita una TAC cerebrale che escludeva lesioni emorragiche intraparenchimali e/o subaracnoidee. Nel sospetto di una . . . . . . Lancet. Il rapporto interessa circa 160.000 donne e si basa sui risultati di 51 studi epidemiologici condotti negli ultimi 25 anni. Esso mostra un incremento nel rischio di tumore mammario che dipende dalla durata della terapia con TSO e che tuttavia scompare entro circa 5 anni dall’interruzione della stessa. Non è chiaro se il rischio sia diverso a seconda della preparazione ormonale. Gli autori sottolineano inoltre che i tumori nelle donne in TSO erano clinicamente meno avanzati di quelli nelle donne non trattate, anche se non era possibile stabilire se ciò fosse conseguenza dell’effetto biologico della TSO, di una diagnosi precoce nelle donne trattate perché più controllate o di altri fattori. Il rischio relativo per coloro le cui madri e/o sorelle . . . --3000,4,375,3314,17014
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